Maglie

Politiche di inclusione con attenzione ai Bisogni Educativi Speciali (BES)

Una scuola inclusiva deve progettare se stessa e tutte le sue variabili e articolazioni, per essere davvero aperta a tutti. Ne consegue che l’inclusività non è uno status ma un processo in continuo divenire, un processo di cambiamento. Mentre il termine integrazione ha una valenza più statica, al contrario il termine inclusione ha in corpore una dinamicità sempre in progressione e cangiante, anche in relazione ai contesti scolastici e alle diverse situazioni emerse.

Tutti gli alunni con bisogni educativi speciali hanno diritto ad uno specifico piano:

a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità;

b) Piano Didattico Personalizzato ex art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e punto 3.1 delle "linee guida" allegate, per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della direttiva ministeriale del 27/12/2012

c) Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES diversi da quelli richiamati alle lettere “a” e “b”.

Nei predetti piani si esplicitano gli obiettivi didattici da perseguire per il tramite dei piani medesimi.

In aggiunta agli obiettivi didattici specifici sono indicati anche i seguenti “obiettivi di sistema” di carattere trasversale:

1) accoglienza: tutti gli alunni, inclusi quelli con BES, hanno diritto a due forme di accoglienza:

     a) accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica;

    b) accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo, ossia diritto ad una comunicazione didattica  che tenga conto delle proprie   specifiche preferenze e risorse di apprendimento; a tale riguardo si richiamano: canale iconico (preferenza per disegni, immagini, schemi etc), canale verbale (preferenze per il testo scritto/orale), canale operativo-motorio (preferenza per manipolazioni, costruzioni etc);

2) abbattimento delle barriere architettoniche e non architettoniche interne ed esterne alla scuola;

3) comunicazione didattica: oltre che per effetto di contenuti disciplinari e metodologici opportunamente selezionati, la comunicazione didattica dovrà risultare “inclusiva” anche rispetto alle variabili di “stile comunicativo” comprendenti la valutazione incoraggiante, l’attenzione per le preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il “registro” e il tono della voce, la modulazione dei carichi di lavoro etc.

Il Dirigente Scolastico, nella formulazione delle attività di integrazione e di sostegno, si impegna a fare ricorso ad ogni strategia che preveda processi di coinvolgimento di tutte le risorse della scuola in termini di organico dell’autonomia (docenti curriculari, di sostegno e di potenziato) nonché del personale ATA, nello spirito di quanto previsto dalla legge 107/2015 in particolare l’art. 1 comma 5.

 

Servizio di inclusione

Anche quest’anno il nostro istituto mette a disposizione di alunni, docenti e famiglie il Servizio di Inclusione Scolastica gestito dal docente referente per l’inclusione. Tra le tante azioni in attivo nel corso dell’anno si ricordano:

  • promozione di partecipazione a corsi di formazione sul tema della disabilità e dei BES/DSA;
  • individuazione delle priorità sui bisogni BES/DSA;
  • prevenzione del disagio individuale attraverso l’ascolto (nel pieno rispetto della Privacy);
  • incontri di facilitazione con i genitori di alunni con difficoltà;
  • promozione del processo di integrazione degli alunni non italofoni, attraverso lo specifico Piano didattico ed educativo;
  • orientamento sociale;
  • iniziative e progetti che coinvolgono gli alunni e le famiglie;
  • attività trasversali che possono riguardare l’integrazione e/o la dispersione scolastica.

Il servizio è attivo tutti i giorni tranne il giovedì, previo appuntamento telefonico (centralino tel. 0836 428711).

 

Il PAI

Al fine di realizzare una didattica realmente inclusiva, il nostro Istituto progetta in maniera condivisa un Piano Annuale per l’Inclusività che miri al successo formativo di ogni suo alunno. Si tratta di dare a ciascun alunno l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità per disegnare un progetto di vita, attuando così un’azione formativa individualizzata.

Infatti la recente circolare ministeriale del 27 giugno 2013 precisa che “il P.A.I. non è […] un “documento” per chi ha bisogni educativi speciali, ma è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”.

Volendo, dunque, che il tema dell’inclusività non si riduca a mera prassi compilativa finalizzata alla stesura del PAI e, al contrario, credendo nel valore della didattica realmente inclusiva, come richiesto anche dalla CM n° 8 del 6 marzo 2013, si intende dar vita alla seguente analisi dei punti di forza e di criticità dell’Istituto e alle seguenti azioni per l’incremento dell’inclusività.

Il PAI (Piano Annuale per l’Inclusione) adottato dalla nostra scuola è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa ed è di seguito consultabile, insieme al Piano Didattico Personalizzato (PDP) in adozione nel nostro Istituto.

 

Di seguito si riporta:

 

Circolari e Avvisi relativi all'area inclusione

Circolare n. 266 del 17/04/2018 -  MONITORAGGIO INCLUSIONE – Somministrazione questionario

Risultati Monitoraggio Inclusione

Linee guida alunni adottati

Avviso n. 83 del 24/05/2017 - Progetto web-serie “Teen”: informazioni per la partecipazione degli studenti



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